Giancarlo Franco Tramontin " Segni e forme della scultura"

Museo di Santa Caterina - Piazzetta Botter n. 1 -

10 marzo - 1^ aprile, 2012 - mostra

Si inaugura il 10 marzo alle ore 17.30

rimane aperta fino al 1° aprile

orari da martedì a domenica 9.00.12.30|14.30-18.00 (con biglietto museale)

l'esposizione è collegata e continua anche nella Galleria del vicino Liceo artistico

Tramontin 

Giancarlo Franco Tramontin è nato a Venezia nel 1931. Ha compiuto gli studi di scultura all'Accademia di Belle Arti di Venezia dove è stato allievo e poi assistente di Alberto Viani. Successivamente è diventato titolare della cattedra di scultura della medesima Accademia. E' coordinatore del Nuovo Museo dell'Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 1956 ha vinto una borsa di studio del Ministero della Pubblica Istruzione per la Grecia. Dai primi anni 50' ha esposto in numerose mostre personali ed è stato invitato a partecipare, ottenendo premi e riconoscimenti, alle più importanti rassegne nazionali ed internazionali. Sue opere si trovano in musei e collezioni in Italia e all'estero.

Nelle sue sculture la figura umana, per lo più donna, è colta nei i particolari più rilevanti che la relazionano con il mondo che la circonda; il corpo viene interpretato, semplificato, riassunto o per meglio dire sintetizzato.
La scelta dei materiali, dal marmo al legno al bronzo lucido o brunito, è molto importante perché  gli permette di cogliere l'energia del momento, dell'ambiente esterno e dal rapporto che si instaura fra loro. Il bronzo lucido gli permette di che creare un collegamento tra l'opera e ciò che la circonda, talvolta con dei rimandi che vanno interiorizzati e interpretati.
L'opera così è tutt'altro che statica, riflette il continuo divenire della luce, della forma o delle forme che le si muovono attorno.
L'arte di G. F. Tramontin non è solo gioco un delle parti tra l'opera e il contesto in cui si inserisce, ma anche ricerca introspettiva dell'energia tanto che il bronzo brunito diventa  lo strumento che l'artista adopera nella sua ricerca della staticità e l'opera trova la sua ragion d‘essere in se stessa.
La mostra "Segni e forme della scultura" è un'esaustiva antologica dello scultore veneziano. La mostra, cu- rata  da Saverio  Simi de Burgis e  Valentina Lunardelli, presenta disegni, papiers  decou-pées, sculture in marmo di Carrara e marmo nero del Belgio, tarsie lignee, sculture in jelutong o fuse in bronzo. Opere che nelle variazioni infinite dei particolari rimangono rigorosamente, per coerente scelta dello stesso autore, pezzi unici e nelle quali la scelta dei materiali è fondamentale.
La mostra non si chiude negli spazi espositivi del Museo di Santa Caterina ma prosegue con sculture in le gno e tarsie lignee nella vicina Galleria d'arte del Liceo Artistico di Treviso.
Le stesse opere furono presentate nel 1988 in uno degli "Incontri con l'artista", promossi dall'allora docente di Storia dell'Arte Contemporanea Giuseppe Mazzariol presso il Dipartimento di Storia e Critica delle Arti dell' Università Cà Foscari: una speciale sezione espositiva che rappresenta un'occasione unica per riproporre agli studenti e al pubblico una lezione-incontro con Tramontin e di ricostruire così quei momenti in cui i sa peri del "fare arte" vissuti nell'Accademia si confrontavano con quelli teorici dell'Università.

 

 

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