GUARDANDO OLTRE - il volo interotto -

Ca' da Noal - Casa Robegan, via Canova 38

dal 19 ottobre al 4 novembre, 2012 - mostra

Apre venerdì 19 ottobre 2012 alle ore 17.00 la mostra di Alessandra Cardi dal titolo “Guardando Oltre - il volo interrotto”.

cardiL’evento è patrocinato dal Comune di Treviso e si inserisce nella serie di iniziative culturali che i Musei Civici promuovono e ospitano da molti anni. Il progetto espositivo, curato da Vita Gennaro, prevede oltre quaranta opere di pittura, che sintetizzano il percorso dell’artista in oltre un decennio di attività, dedicato in particolare a un viaggio fantastico nella natura.

Ingresso gratuito da martedì a domenica (chiuso il lunedì) dalle 9 alle 12.30 | 14.30 alle 18 fino al 4 novembre prossimo.

Il CONTESTO:
dentro e fuori, vivere alla ricerca
nei periodi riflessione alternati a spazi di lavoro creativo.
L’hinterland della Pedemontana, così forte di connotazioni, è l’ambito in cui Alessandra Cardi opera. L’autrice, radicata nel territorio, convive con una natura che le è congeniale e
amica in un rapporto quasi simbiotico.
La corsa è uno degli elementi che caratterizza e rileva il punto di partenza nei momenti di raccoglimento e libertà, ma è anche il tentativo simbolico per il raggiungimento di un obiettivo, di stare al passo per misurarsi e riflettere.
La sua valigia, che è soltanto un contenitore temporaneo, rappresenta anche il suo stato emotivo di chi è pronta sempre a “guardare oltre” come concetto anche del superamento delle proprie paure.
La continua ricerca del nuovo, dettata da una grande curiosità, non sconfigge però la voglia di elementi rassicuranti come la casa, gli oggetti del quotidiano, la natura.
Tutto ciò è riscontrabile nelle sue opere, ogni quadro finito rappresenta quasi la conclusione di uno straordinario impegno emozionale che lascia lo spazio a un totale abbandono.
I tratti che emergono in questi scatti possono essere intesi come punti di riferimento di una personalità che, tra lo spazio e il proprio mondo creativo si esprime in solitudine ma con la mente rivolta al contatto con chi può condividere con lei ogni emozione.
Da ciò emerge il dualismo tra l’essere quasi metropolitano che spazia ed evade e l’innato istinto che la riporta al suo territorio che contribuisce alla crescita e appaga le sue curiosità. Le due figure, apparentemente in contrasto, forse rappresentano l’esigenza di molti di esplorare e scoprire nuovi orizzonti senza abbandonare le proprie sicurezze.

Alessandra Cardi

Alessandra Cardi nasce a Pederobba, da autodidatta molto presto vi avvicina alla pittura.
Il suo percorso artistico è segnato dalla curiosità per la sperimentazione di nuove tecniche e l’esigenza di esprimere un mondo proprio interiore. Da ciò scaturisce un binomio decisivo che la fa approdare a una forma artistica molto originale.
Il lato più intimo e meno conosciuto dell’artista emerge attraverso cromie e materia che fa diventare i suoi quadri come un viaggio dell’immaginario e fantastico.
Durante un lungo periodo di crescita, di studio della luce, del colore e dei vari materiali da accostare in modo insolito, si assiste a una costante evoluzione della sua capacità di ma-nifestare le emozioni. Spesso c’è un rapporto quasi simbiotico tra l’artista e l’ambiente che lo circonda, le opere che sono state scelte per questa mostra e direi la maggior parte delle opere di Alessandra Cardi, sembrano mostrare il contrario.

Usa la tela per raccontare le proprie emozioni e stati d’animo trasferendo immagini e colori.
Le cromie e i tratti fanno pensare a vecchie cortecce, ad antichi intonaci, a vecchi e vissuti paramenti ma anche a fisionomie di antica memoria o a sagome in movimento.
La colla, la tela, la carta, la tempera, il gesso e altri insoliti materiali accostati tra loro, permettono composizioni che ci invitano a osservare e ad avere l’effetto che ci trasmette.
La mostra nasce da un incontro fortuito e da successivi e numerosi incontri tra l’artista e la curatrice Vita Gennaro con la quale ha ideato e condiviso il progetto.
La location, di così grande prestigio e testimonianza storica per la città, ben si presta al progetto di allestimento. Le varie sale al piano superiore, con il loro rigore ma anche con la loro duttilità spaziale, ci racconteranno questo viaggio.
Il viaggio delle emozioni e del colore.

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