LA COLLEZIONE SALCE: un'eredita' che batte il tempo

Museo di Santa Caterina - Piazzetta Botter n. 1 - , Soprintendenza BSAE e Musei Civici TV

30 novembre 2012 al 24 febbraio, 2013 - PROROGATA fino al 24 febbraio 2013

 

Salce 

 

Vistitabile fino al 24 febbraio

anche con viste guidate

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Venerdì 30 novembre 2012

ore 15.30 giornata commemorativa del 50° anniversario della morte di Nando Salce 

ore 18.00 inaugurazione della mostra 

aperta fino al 27gennaio 2013 prorogata fino al 24 febbraio

orario 9.00-12.30 | 14.30-18.00 

da martedì a domenica (chiuiso i lunedì, 8-25-26 dicembre e 1 e 6 gennaio) 

ingresso con biglietto museale

visite guidate gratuite nei giorni 1-7-15 dicembre e 12-19-27 gennaio ore 18.30

 

 

Ferdinando Salce (detto Nando) morì a Treviso il 29 dicembre 1962. A 50 anni dalla morte l’Amministrazione Comunale e la Soprintendenza ai beni storici, artistici e demoetnoantropologici per le province di Venezia, Belluno, Padova e Treviso hanno inteso onorarne la memoria attraverso un incontro pubblico che si svolge nel Museo di Santa Caterina venerdì 30 novembre alle ore 15.30 e con una mostra che si inaugura lo stesso giorno alle ore 18.
Durante l’incontro viene fatto il punto sulla figura di Salce, sulla fortuna della sua collezione, che con oltre 24.000 manifesti è la più importante d’Italia e tra le maggiori d’Europa, e sulle prospettive di sviluppo per la sua conservazione e valorizzazione.
La mostra comprende un’antologia di 40 manifesti, che riprendono il filo di quelle che furono le passioni di Salce (fu tra i fondatori del Club Alpino Italiano sez. di Treviso) e le tappe basilari della sua lunga – oltre sessant’anni – attività di collezionista. Completano la rassegna documenti biografici e alcuni esemplari di grafica pubblicitaria presenti nelle raccolte dei Musei Civici.
I visitatori avranno l’opportunità davvero unica di vedere all’interno del medesimo complesso i manifesti d’epoca della collezione Salce (databili tra il 1895 e il 1962) e i manifesti di comunicazione sociale, ideati da Fabrica, centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, la cui mostra in Santa Caterina è stata per l’occasione prorogata.

Notizie su Salce

A 17 anni fu folgorato dalle affiches, i cartelloni pubblicitari che iniziavano allora a colorare le strade delle capitali europee: cominciò a collezionarle e non smise più. Di famiglia benestante – il padre aveva avviato in città una fiorente impresa commerciale – poté seguire questa sua passione con metodo e dedizione, sorretto da un buon gusto e da un’intelligenza critica non comuni. Instaurò una fitta rete di relazioni con editori e tipografie, con ditte di affissioni, librerie e case d’aste, per assicurarsi le ultime uscite e le rarità. Fu in corrispondenza con gli stessi autori di manifesti e con altri collezionisti, con cui scambiava pezzi e informazioni.
All’inizio si procurò di preferenza cartelloni “artistici”, nei quali prevaleva la componente estetica, in seguito si indirizzò anche a quelli di interesse storico e politico. Mise così insieme una raccolta di grande respiro che documenta come nessun’altra in Italia la storia del manifesto tra la fine dell’Ottocento e i primi sessant’anni del Novecento.
Per conservare questa “pinacoteca di carta”, che con il passare degli anni cresceva a dismisura – lo stesso Salce perse il conto, credeva di averne 14.000 quando invece erano oltre 24.000 –, utilizzò la spaziosa soffitta della palazzina di famiglia posta di fronte a Porta San Tomaso (oggi casa di riposo, per lascito dello stesso Salce). Qui i manifesti erano conservati secondo un originale sistema di archiviazione in verticale, che ne garantiva un’agevole consultazione.
La raccolta era nota agli specialisti, ma ebbe pochissime occasioni di visibilità pubblica in vita di Salce. A Treviso fu esposta solo una volta, nel 1959 a Palazzo dei Trecento, in occasione dei 50 anni della sezione trevigiana del Club Alpino Italiano. Salce la destinò allo Stato Italiano, che nel 1968 la diede in deposito temporaneo al Comune di Treviso, che ne ha curato la catalogazione e la conservazione prima a Palazzo Scotti quindi in un deposito dei Musei Civici, dove attualmente si trova.
A partire dal 1974, numerosissime sono state le mostre dedicate a temi e ad autori presenti nella Raccolta, che hanno permesso di farla conoscere e apprezzare in Italia e all’estero. Parecchie sono state realizzate a Treviso, sia in sedi museali (Casa da Noal, Museo Bailo) che altrove (Palazzo Giacomelli, sede di Unindustria).

 

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Musei Civici - Sede di Santa Caterina
Piazzetta Botter, 1 - 31100 Treviso
Tel. 0422/544864 - 658442
www.museicivicitreviso.it
mail: info@museicivicitreviso.it

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