Zotti 50 anni di pittura

Museo di Santa Caterina - Piazzetta Botter n. 1 - , Musei Civici e Archivio Carmelo Zotti

proga dal 30 giugno al 14 luglio, 2013 - -

LA MOSTRA E' STATA  PROROGATA FINO A DOMENICA 14 LUGLIO 2013

Zotti

Orari da martedì a domenica dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00 chiuso il lunedì




 

 

 

Comunicato stampa

La città di Treviso dedica al Maestro Carmelo Zotti (Trieste 1933- Treviso 2007) una mostra antologica, nell'anno in cui avrebbe compiuto ottant'anni.
Il progetto è promosso dall'Archivio Carmelo Zotti, in collaborazione con il Comune di Treviso, il Liceo Artistico di Treviso, il gruppo Euromobil e con il patrocinio della Provincia.
La mostra e  il catalogo " Zotti. 50 anni di pittura",  sono a cura di Brigitte Brand per l'Archivio Carmelo Zotti; il catalogo porta interventi di Dino Marangon e Isabella Panfido.

E' un universo intimo di figure, gesti, colloqui, lo spazio racchiuso nella cinquantina di opere di Carmelo Zotti in mostra a Santa Caterina.
L'artista, triestino di nascita e veneto di adozione, scomparso nel maggio del 2007, ha lasciato in più di mezzo secolo di pittura, un  corpus di opere su tela e carta, di ingente mole e di complessa, variegata narratività.

Dopo le grandi antologiche a Ca' Pesaro (1995), alla Permanente di Milano (2007) - curate rispettivamente da Enzo Di Martino e da Flaminio Gualdoni con Dino Marangon - al Museo Correr di Venezia (2009) e la mostra-approfondimento di Philippe Daverio al Padiglione dell'Esprit Nouveau  di Bologna (2008) e le due esposizioni curate da Marco Goldin al Museo di Santa Giulia a Brescia (2008) e a Castel Sismondo di Rimini (2012), a Treviso si intende proporre una selezione di una cinquantina di significativi lavori appartenenti  all'ultimo trentennio dell'attività del Maestro, con una incursione nel primo, mobile periodo della sua ricerca pittorica.

Dagli echi espressionistici nei ritratti dei primi anni Cinquanta, al successivo breve attraversamento nell'Astratto, Zotti approda già agli esordi del Sessanta, dopo il lungo viaggio in Sud America, alla narrazione fitta di geometrie dense di figurativismo e colore, per giungere negli anni Settanta alla maturazione dei simboli-marchio della sua poetica, forti di campiture di acceso cromatismo.
In mostra del successivo ventennio, fino agli esordi del Duemila, una selezione di tele tra le più intime e enigmatiche della sua opera, incentrate sul dialogo/gesto tra figure, ossessione e meraviglia di tutta la vita.

Nella Galleria del Liceo Artistico di Treviso, affacciato sulla piazzetta del Museo, dal 3 al 25 maggio 2013, verrà esposta una sezione di opere su carta: una trentina di lavori di piccolo formato insieme alla grande carta "Figure e putto" del 1986  (151x273 cm.).

L'Archivio Carmelo Zotti in concorso con il Gruppo Euromobil ha concluso nel 2012 la pubblicazione  del Catalogo Generale dell'opera di Carmelo Zotti in due volumi editi da Skirà.


Note biografiche

Carmelo Zotti nasce a Trieste nel 1933 da padre istriano e madre cipriota. Trascorsa l'infanzia nella città natale e successivamente a Napoli nel 1945, si trasferisce a Venezia dove, allievo di Bruno Saetti, frequenta l'Accademia di Belli Arti. Nel 1954, rivelandosi tra i giovani artisti più promettenti, vince il primo premio dell'Opera Bevilacqua La Masa; del 1956 è la sua prima partecipazione, con tre dipinti, alla biennale di Venezia mentre nel' 58 consegue il primo premio alla Biennale Internazionale dei giovani e nel'64 il premio Longo alla Biennale di Venezia. Riconoscimenti, questi, che inaugurano una lunga e prestigiosa attività espositiva che, oltre a vederlo presente nelle più importanti rassegne nazionali e internazionali, è costellata da numerose  personali tra cui si ricordano la retrospettiva al Museo d'Arte Moderna Cà Pesaro di Venezia (1995), l'antologica alla Civica Galleria d' Arte Moderna di Gallarate (1998) e al Museo Correr di Venezia (2009).
La pittura di Zotti sin dagli inizi si è slegata dalle modalità provinciali per assumere presto un timbro europeo, sopratutto in direzione simbolico - surreale. A Venezia è nata la propensione di Zotti verso un mondo mitico e favoloso segnato da una riconquistata protomediterraneità; propensione, questa, che l'Artista ha accentuato con le molteplice esperienze in Egitto, in India, in Birmani e in Messico, e favorita già negli anni dell'Accademia dalla vicinanza di un maestro come Saetti, che lo orientò ad una decantazione irreale e sontuosa del colore, di memoria bizantina.
Il temperamento emotivo e sensuale di Zotti lo ha portato da prima ad accentuare il simbolismo segnico e cromatico con un pittura basata su impulsi psichici e "memorie" filtrate attraverso la cultura orientaleggiante. Quindi, a partire dalla meta degli anni Sessanta, la sua peculiare maniera si e sempre più delineata in una rievocazione, in chiave onirica e metafisica, di un mondo favoloso ricco di ancestrali richiami, in cui alcuni elementi simbolici (la piramide, la sfinge, l'elefante) si ripetono in variazioni ora liriche ora mostruose.
Successivamente Zotti ha reso più nervoso e libero il segno, più acceso e sciolto il colore, imprimendo un carattere espressionista alle sue rappresentazioni, che continuano per altro ad ispirarsi ad un mondo intimo fatto di personali esperienze, divisionarie e mitiche trasfigurazioni.
Insomma, un progressivo coerente sviluppo di un'azione pittorica che trova conferma nella serietà del suo impegno umano, negli alti risultati di volta in volta conseguiti. Col passare degli anni la maturazione artistica ed esistenziale di Zotti ha portato la sua pittura a seguire modi e tempi del tutto autonomi, quasi contro corrente, elaborando un linguaggio certamente non omologabile, in cui figurazione e astrazione, memoria e storia, convivono sin dall‘inizio felicemente.
Ha tenuto la cattedra di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia dal 1973 al 1990.
Il 16 maggio del 2007 more nella sua casa di Treviso mentre era ancora in corso l'antologica a lui dedicata nella Galleria Civica di Palazzo Loffredo a Potenza.
 

Vernice Stampa: 17 aprile 2013, ore 11.30;  Museo Civico di Santa Caterina

Inaugurazione: 20 aprile 2013, ore 18.30;  Museo Civico di Santa Caterina,
                  2 maggio 2013, ore 18.00, Galleria del Liceo Artistico, via S. Caterina

Apertura al pubblico:
            21 aprile - 30 giugno 2013, Museo Civico di Santa Caterina
            orario: mar. - dom.9.00 -12.30 e 14.30 - 18.00
            ( chiuso i lunedì,     25, 27 aprile e 1° maggio )

                 3 - 25 maggio 2013, Galleria del Liceo Artistico
            orario: lun. - sab. 10.00 - 12.30, 16.30 -19.00
            ( chiuso la domenica, 25, 27 aprile e 1 maggio )


info:     Museo Civico di Santa Caterina, 0422 544864, 0422 658442
           Galleria del Liceo Artistico, 0422 543984

info@museicivicitreviso.it

www.museicivicitreviso.it

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