A OCCHI CHIUSI - F4 un'idea di fotografia

Ca' da Noal - Casa Robegan, via Canova 38 , Fondazione Fancesco Fabbri - Comune di Treviso

dal 14 giugno al 24 agosto, 2014 - mostra fotografica

F4 / un’idea di Fotografia IV Edizione

una mostra fotografica che vede negli spazi di Casa Robegan esporre Simone Bergantini, Fabio Sandri, Davide Tranchina

la sezione "A occhi chiusi" coorganizzata da Fondazione Francesco Fabbri e Comune di Treviso

apre il 14 giugno alle ore 18.30

 rimarrà aperta fino al 24 agosto

con i seguenti orari : venerdì 14.30-18.00,  sabato e domenica 9.00-12.00 e 14.30-18.00

ingresso libero

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Comunicato Stampa

Una rassegna che indaga la fotografia quale processo dilatato nel tempo con immagini che creano una realtà "altra" Al Museo di Casa Robegan va di scena il progetto espositivo A occhi chiusi promosso dalla Fondazione Fabbri e dal Comune di Treviso all'interno della quarta edizione del festival F4 / un'idea di Fotografia. Curato da Carlo Sala, presenta i tre interventi personali di Simone Bergantini, Fabio Sandri e Davide Tranchina, autori che hanno assunto un ruolo di primo piano tra le ricerche sperimentali fotografiche contemporanee in Italia. Tradizionalmente la fotografia ha alimentato un rapporto dialettico con la realtà che al giorno d'oggi si è accentuato a livello di massa con la fotografia digitale amplificata dai social network, con il fenomeno dei "selfie" realizzati in modo semplice ed immediato. Al contrario ci sono delle ricerche autoriali che formalmente e concettualmente si basano su tempi dilatati e il bisogno di progettare l'immagine. Il titolo del percorso allude a quei lavori che non ritraggono la realtà in modo diretto, bensì sono il frutto di creazioni mediate e riflessive. Tutti e tre gli artisti parlano dell'uomo nella sua essenza attraverso i suoi segni intangibili e la percezione che ha delle cose senza cadere in alcuna forma di ritrattismo. Simone Bergantini con la serie Addiction ci parla di una nuova forma di socialità globale che si esprime attraverso i tablet; i suoi lavori, quasi dei grandi monocromi neri, sono le tracce delle impronte lasciate dalle mani sui dispositivi touch screen. L'uomo non è rappresentato nelle sue fattezze visibili, ma attraverso queste impronte organiche che rimandano a segni e suggestioni antiche, forse archetipali, che strutturano una sorta di inconscio virtuale collettivo. Anche Fabio Sandri porta in scena l'uomo nei lavori intitolati Autoritratti di tempi lunghi: una serie di fotografie processuali generate precedentemente dagli stessi fruitori. Il visitatore poteva mettersi in rapporto con una videocamera che inviava in diretta la sua immagine su della carta fotosensibile per creare un autoritratto: a seconda di quanto tempo la persona rimaneva ferma si generava una creazione dilatata in cui rapportarsi con sé stessi sostenendo la propria immagine. Oltre a questa serie è presente anche l'installazione Verticalità, dove la gente potrà abbassarsi e provare il dispositivo fotografico. L'intervento di Davide Tranchina introduce la serie 40 notti a Montecristo, frutto di una residenza eccezionale in quest'isola praticamente inaccessibile: vi ha realizzato dei paesaggi che sono luoghi irraggiungibili, un altrove al confine tra realtà e sogno. Le immagini nate da quella esperienza mescolano momenti di realtà in apparenza inverosimile ad altri costruiti, che sembrano veri. Non è importante se queste siano o meno fittizie perché in fin dei conti sono paesaggi dell'anima, in cui non vi è una descrizione puntuale di un paesaggio ma la trasmissione di un ricordo di quello che è stato. L'opera di questi tre artisti ci mostra un aspetto della fotografia non interessato ad una visione oggettiva, ma che al contrario vuol mettere al centro l'uomo con le sue percezioni per creare una realtà "altra". Fino al 24 agosto 2014. Note biografiche Simone Bergantini (Velletri, 1977), nel 2004, dopo la laurea in storia dell'arte presso l’Università La Sapienza di Roma, si trasferisce a Milano dove lavora come assistente per fotografi di moda e pubblicità. In quegli anni inizia la sua ricerca personale sul linguaggio delle immagini. Nel 2009, con la serie Black Boxes, vince due importanti premi: il Talent calling della rivista FOAM del FOAM Museum di Amsterdam e il Premio TERNA. Nel 2010 è artista in residenza presso l'ISCP di New York. Nel 2012 vince la prima edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee. Quest'anno è stato invitato a partecipare con una mostra personale del suo ultimo ciclo di opere Addiction al festival Fotografia Europea. Le sue opere sono state esposte in gallerie private e spazi pubblici in Europa, Cina, Canada e Stati Uniti. Vive e lavora a Torino. Fabio Sandri (Valdagno, 1964), si forma presso l’accademia di Belle Arti di Venezia nel laboratorio di Emilio Vedova. Nel 1987 riceve il premio borsa di studio dalla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, dove espone nel 1988 la sua prima personale e nel 1991 espone le sue prime opere realizzate mediante piegatura e impronta diretta su carta fotosensibile. Ha esposto la sua ricerca in diverse mostre in Italia e in Europa. In mostre personali presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, la Galleria Neon di Bologna, la Galleria Artericambi di Verona, il LAMeC di Vicenza. Nel 2009 tiene una personale presso Fotografia Europea di Reggio Emilia. Ha esposto in rassegne nazionali e internazionali presso istituzioni quali: Galerja Scuc (Lubiana, SLO), Kettle’s Yard (Cambridge, UK); Artforum (Berlino, D); Kurpfalzischmuseum (Heildelberg, D); Kulturhaus Karlshorst (Berlino, D) e nel Museo d’ Arte Moderna e Contemporanea di S.Marino (RSM); Artissima (Torino). Nel 2013 riceve la menzione della giuria alla seconda edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee. Nel 2014 è stato invitato quale ospite d’onore al festival Centrale Fotografia di Fano. Vive a lavora a Valdagno (VI). Davide Tranchina (Bologna, 1972), a partire dal 1999 espone in gallerie d’arte contemporanea e spazi pubblici, in Italia e all’estero, sia in esposizioni collettive che personali. Nel 2003 espone allo Spazio Aperto della Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Nel 2009 è tra gli autori invitati alla Prague Biennale4. Attualmente la sua ultima ricerca, 40 notti a Montecristo, è presente alla mostra Perduti nel paesaggio, presso il MART di Rovereto. Le sue immagini sono state inserite in pubblicazioni sulla fotografia italiana e internazionale, Future Images, a cura di M. Cresci (24ORE Cultura), Laboratorio Italia. La fotografia nell’arte contemporanea, a cura di M. Paderni (Johan & Levi Editore), e Tre strade per la fotografia di L. Panaro (APM Edizioni). E’ uno dei vincitori dell’edizione 2010 del Premio Terna 03 per l’arte contemporanea. Di recente alcune sue opere sono state acquisite nella collezione permanente della Galleria Civica di Modena, nella collezione UniCredit, e nella collezione permanente del MART di Rovereto. Dal 2006 insegna Fotografia presso l’Accademia di Brera a Milano, e presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Vive e lavora tra Bologna e Milano.

F4 / un’idea di Fotografia A occhi chiusi Simone Bergantini / Fabio Sandri / Davide Tranchina A cura di Carlo Sala Casa Robegan, Treviso - Via Canova, 40

14 giugno – 24 agosto Inaugurazione: venerdì 14 giugno, ore 18.30

Catalogo con testi di: Carlo Sala

Evento promosso da Fondazione Francesco Fabbri e Comune di Treviso

Con il patrocinio di Landscape Stories, TRA e Enzimi.

Rassegna inserita in RetEventi Cultura Veneto 2014 realizzata da Provincia di Treviso e Regione del Veneto. Orari di apertura: venerdì 14.30-18.00; sabato e domenica 09.00-12.00 e 14.30-18.00

ingresso: gratuito

Info mostra: f4fotografia@fondazionefrancescofabbri.it - www.fondazionefrancescofabbri.it

mobile: 3349677948

www.fondazionefrancescofabbri.it

f4fotografia@fondazionefrancescofabbri.it

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