Artisti Trevigiani a Ca' Pesaro. Mostra al Museo Bailo

Museo Bailo, Borgo Cavour 24 - Treviso , Comune di Treviso - Musei Civici - Liceo Artistico Statale di Treviso

5 maggio - 3 giugno , 2018 - Mostra

Capesarini copertinaArtisti Trevigiani a Ca' Pesaro.1908-1925

Museo Luigi Bailo, 5 maggio-3 giugno 2018

Inaugurazione venerdì 4 maggio, ore 18.00

La mostra “Artisti trevigiani a Ca’ Pesaro, 1908-1925”, in programma dal 5 maggio al 3 giugno negli spazi del Museo Luigi Bailo è organizzata dai Musei Civici e dal Liceo Artistico di Treviso, in un’ottica di proficua collaborazione già sperimentata in varie altre occasioni.
La mostra riprende e amplia in modo significativo quella tenutasi alla Galleria dell’Artistico nell’autunno del 2017 a cura di Raffaello Padovan (“Gino Rossi, Arturo Martini e i ‘Capesarini’ trevigiani”). Intende offrire un panorama per quanto possibile esaustivo di tutti gli artisti che parteciparono alle mostre storiche di Ca’ Pesaro, sia negli anni precedenti la Prima Guerra Mondiale (1908-1913) sia in quelli immediatamente successivi (1919-1925). Nella selezione di 36 opere – quasi tutti dipinti, ma non mancano incisioni e piccole sculture – sono documentati 23 artisti.

Accanto ai nomi più noti come Arturo Martini e Gino Rossi, Giovanni Apollonio e Giulio Ettore Erler, Nino Springolo e Aldo Voltolin, Guido Cacciapuoti e Juti Ravenna, figurano vari artisti poco conosciuti o per nulla finora studiati, che qui cominciano ad assumere contorni più precisi, come Valentino Canever e Antonio Della Colletta, Ezio Frescura e Ascanio Pavan: di quest’ultimo, non a caso, è l’immagine assunta ad emblema della mostra, Case a San Nicolò del 1913 che netta rivela la filiazione da Gino Rossi.

In vari casi le opere coincidono esattamente con quelle presentate a Ca’ Pesaro; in altri le richiamano per affinità di soggetto o per prossimità cronologica e stilistica. Molti pezzi provengono da collezioni private, altre dagli stessi Musei Civici, che hanno per l’occasione offerto all’attenzione opere normalmente conservate nei depositi. La mostra trova peraltro il suo collegamento più stretto con altre opere – in particolare di Arturo Martini, ma anche di Arturo Malossi e Aldo Voltolin – che figurano esposte nella galleria permanente del Museo Bailo, e con i dipinti di Gino Rossi, sia della collezione del Museo sia della mostra temporanea in corso, anch’essa fino al 3 giugno, a cura di Linea d’Ombra.
La mostra è stata curata da Maria Elisabetta Gerhardinger, Eugenio Manzato e Raffaello Padovan.
 
Orari di apertura: lunedì-giovedì 10-18 ; venerdì-domenica 10-19
Ingresso con biglietto museale. Ingresso solo mostra € 3,00
Ingresso libero all'inaugurazione
 
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