02 marzo 2026
MAR022026
NINO SPRINGOLO <br>e 'I due compagni'

NINO SPRINGOLO
e 'I due compagni'

Nino Springolo (1886–1975) e “I due compagni”
Treviso, Museo Bailo, 14 marzo – 1 novembre 2026
 
Dal 14 marzo al 1 novembre 2026 il Museo Bailo di Treviso ospita la mostra Nino Springolo (1886–1975) e “i due compagni”, curata da Fabrizio Malachin, Eleonora Drago e Manlio Leo Mezzacasa
Una mostra promossa e realizzata dai Musei Civici del Comune di Treviso, con il patrocinio della Provincia di Treviso, il contributo e la collaborazione della Camera di Commercio Treviso – Belluno Dolomiti e il supporto del Main Sponsor Generali Valore Cultura.

L’esposizione, dedicata a una delle figure più appartate ma centrali dell’arte veneta del primo Novecento, viene proposta in occasione del Cinquantenario della morte e del 140° anniversario della nascita dell’artista, con l’obiettivo di restituire al pubblico e alla critica la complessità e la profondità della sua ricerca pittorica e la sua indipendenza e singolarità non solo rispetto alle avanguardie storiche, ma anche nel contesto trevigiano, attraversato in quegli anni da una generazione vivacissima di artisti tra Treviso e Venezia, soprattutto quella di Ca’ Pesaro.
Attraverso un percorso di circa cento opere, provenienti da collezioni pubbliche e private, la mostra presenta Springolo come autore indipendente, fedele al principio di una rigorosa “onestà artistica”, lontano dalle mode e dalle adesioni programmatiche, ma pienamente partecipe dei fermenti culturali europei. Nino Springolo è un artista che non si lascia facilmente ricondurre a un movimento preciso. Studia il cromatismo sezionato dei postimpressionisti, sperimenta soluzioni divisioniste, fa propria la lezione di Cezanne e riflette “sugli antichi”, fino a giungere, negli esiti più tardi, a una pittura che sembra quasi naïf. Ogni influenza viene filtrata, decantata, reinterpretata in modo personale, come se avesse sempre presente le parole che Cesare Laurenti gli scriveva nel 1909: “Ricerchi sempre sé stesso”. Un monito che diventa il filo rosso della produzione di Springolo, autore di una pittura fondata sullo studio e su una ricerca interiore costante che non mira allo spettacolo, ma a un rapporto intimo e meditato con l’osservatore.

La proverbiale lentezza esecutiva – “cinque o sei quadri all’anno”, ricordano Biason e Buzzati – non è un limite produttivo ma un metodo: “Ho prodotto poco perché ho sempre lavorato tanto” affermava lo stesso Springolo.


Biglietti

La mostra è visitabile col biglietto d'ingresso al Museo Bailo, che dà accesso alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee
- Intero: 10€
- Ridotto: 8€
- Gratuito: Minori di 6 anni, persone con disabilità, guide autorizzate, accompagnatori scolaresche (1 ogni 10 studenti).

GALLERIA FOTOGRAFICA

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